Grazie al decimo posto ottenuto oggi nell’ultima discesa delle finali di St. Moritz, lo sciatore altoatesino Peter Fill ha vinto la Coppa del Mondo di discesa libera 2015/2016: prima di oggi, nelle cinquanta edizioni della competizione, nessun italiano era mai riuscito a vincerla. Fill, che ha 33 anni, era uno dei favoriti per la vittoria prima dell’inizio delle finali di St. Mortiz. La Coppa del Mondo era iniziata lo scorso ottobre: per vincerla era necessario ottenere più punti nelle prove stagionali e Fill ne ha ottenuti 462 mentre Aksel Lund Svindal, sciatore norvegese che ha concluso la Coppa del Mondo al secondo posto, era fermo a 432 da gennaio, quando si era dovuto ritirare per un grave infortunio al ginocchio. Domink Paris e Cristopher Innerhofer, gli altri italiani in gara, hanno concluso la discesa finale al 19esimo e al 15esimo posto: Paris è terzo nella classifica generale. Lo scorso 23 gennaio, Fill aveva vinto la discesa libera di Kitzbühel, in Austria, che è considerata la prova più difficile e spettacolare della Coppa del Mondo.Grazie al decimo posto ottenuto oggi nell’ultima discesa delle finali di St. Moritz, lo sciatore altoatesino Peter Fill ha vinto la Coppa del Mondo di discesa libera 2015/2016: prima di oggi, nelle cinquanta edizioni della competizione, nessun italiano era mai riuscito a vincerla. Fill, che ha 33 anni, era uno dei favoriti per la vittoria prima dell’inizio delle finali di St. Mortiz. La Coppa del Mondo era iniziata lo scorso ottobre: per vincerla era necessario ottenere più punti nelle prove stagionali e Fill ne ha ottenuti 462 mentre Aksel Lund Svindal, sciatore norvegese che ha concluso la Coppa del Mondo al secondo posto, era fermo a 432 da gennaio, quando si era dovuto ritirare per un grave infortunio al ginocchio. Domink Paris e Cristopher Innerhofer, gli altri italiani in gara, hanno concluso la discesa finale al 19esimo e al 15esimo posto: Paris è terzo nella classifica generale. Lo scorso 23 gennaio, Fill aveva vinto la discesa libera di Kitzbühel, in Austria, che è considerata la prova più difficile e spettacolare della Coppa del Mondo.